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Alla fine arrivi a porti ogni sorta di domanda pur sapendo che le risposte che troverai (ammesso che le troverai) saranno tutt’altro che dietro l’angolo. Forse quelle risposte non sono realmente l’oggetto della tua ricerca, forse non ne hai nemmeno bisogno, e un giorno te ne accorgerai. Ormai non ha più senso. Alla fine, la fine è arrivata, come al solito sempre alla fine, sennò non si chiamerebbe nemmeno “fine” ma avrebbe un altro nome, penso. Alla fine forse era già segnata da un pezzo e non hai saputo coglierla, o meglio, avevi troppa speranza in corpo per poterla accettare. Alla fine pure la speranza ha conosciuto la sua fine, e alla fine ci siamo detti tutto, o almeno presumo che sia stato così. Alla fine è andata come doveva andare, o forse no, o meglio, il “forse no” non è altro che un residuo della speranza di cui parlavo qualche riga sopra e che mi ha accompagnato per un buon numero di post precedenti. Alla fine forse non ha nemmeno più senso che io stia qui a scrivere, o forse sì, forse invece ha senso quello che faccio, anche se per te il senso non esiste più. Alla fine le parole mancano, sono sempre mancate nei momenti in cui servivano, e si sono sempre presentate quando ormai era troppo tardi per accettare che si fossero fatte vive. Alla fine le uniche parole che hai sono quelle che ti vengono dette da chi non dovrebbe dirti proprio un cazzo, perché si sa, ad aprir bocca sono sempre le persone meno adatte e meno esperte e meno informate e meno tutto quello che volete aggiungere all’avverbio “meno”. Mi sa che di questo passo per sfogarmi menerò qualcuno, giusto per restare in tema, ma so già che conoscendomi non lo farò, pure io sono tra quelle persone che parlano, parlano e basta senza concretizzare mai niente, ma forse è meglio così, sennò chissà dove sarei in questo istante. Alla fine non sai nemmeno tu cosa provi, se quello che hai in petto è odio, rancore, amore, odio, speranza, odio, rabbia, amore, odio, e se non lo sai tu figuriamoci gli altri, ti viene da pensare. Alla fine forse stai pensando a tutto fuorché a quello a cui dovresti pensare, ovvero che domani prenderai un bel 2 se non ti schiodi da questo fottuto pc, ma vedo che più di tanto forse l’averlo appena scritto non ti darà una mossa a farlo. Alla fine se tornassi indietro rifaresti tutto, o forse no, forse non rifaresti proprio nulla, forse adesso tu saresti al suo posto e lui al tuo, forse se avessi detto “no” adesso staresti meglio, nonostante tutto, ma non puoi saperlo e non potrai mai capire se sarebbe stato così o meno. Alla fine manca un giorno a quella data e ti senti morire dentro, ma ormai hai scartavetrato le palle a troppa gente e forse sarebbe ora che scartavetrassi un po’ le tue e basta. Alla fine non sai nemmeno più cosa augurare agli altri, e se augurare loro qualcosa, ma forse non sarebbe nemmeno giusto, in fondo che colpa ne hanno loro… In fondo la colpa non è di nessuno, facciamola finita, prendiamone atto. Ne prenderai atto, ma non adesso, o forse potresti farlo pure ora, sì, la verità è che non lo vuoi veramente, eppure sai cos’è giusto per te adesso anche se ti riesce solo fare l’esatto contrario. Ormai non c’è più nè il giusto nè lo sbagliato, c’è solo il prima e il dopo. Alla fine questo post si è rivelato più fallimentare di tutti gli altri messi insieme, ma tant’è. Alla fine canti anche se sei stonata, pur sapendo che non arriverai mai a quelle note troppo alte che ti sforzi di riprodurre come si dovrebbe, ma il verbo “dovere” a te non è mai piaciuto, hai sempre preferito “potere”, e continui a preferirlo anche se ora le cose che puoi fare sembrano contarsi sulle dita di una mano. Mani disastrate e segnate, ma pur sempre mani sono. Alla fine ti viene pure da ridere per certe cose che leggi, e ridi anche pensando che forse in questo momento c’è qualcun altro che sta ridendo di te alle tue bellissime spalle. Alla fine la grammatica, la punteggiatura e il lessico stanno diventando un fottutissimo optional e continuerò ad infischiarmene, almeno per stasera. Alla fine ripensare al passato non riporterà le cose al loro posto, e nemmeno dimenticare lo farà, perché di per sè non si può nemmeno dimenticare completamente, quindi sarebbe inutile. Alla fine ho perso i messaggi più belli e mi restano gli ultimi, quelli più brutti, o meglio, quelli che non avrei mai voluto ricevere…strana, la vita. Alla fine i regali rimangono, le canzoni pure, i numeri sul calendario non li schiodi e alcune amicizie deludono, eccome se deludono. Alla fine l’unica persona sincera sei stata tu, e di odiarti non ci penso proprio, e finché ti chiameranno cretino, stronzo, insensibile, senza cuore, bastardo, chiamerò loro in questo modo, anche se apparentemente sembrerebbe un enorme paradosso. Alla fine farai la parte della depressa per un po’, e alla fine della storia pure la nostra storia è finita e siamo tornati ad essere quello che eravamo un tempo, ma prima del nostro tempo.